|
PANATHLON INTERNATIONAL
E' un "Club service" non governativo, senza fini di lucro, aconfessionale, apartitico, senza distinzione di razza o di sesso con finalità etiche e culturali che si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport, inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini ed i popoli.
Il termine "Panathlon" proviene dalla lingua greca, può essere tradotto con l'espressione "insieme delle discipline sportive", mentre il motto "Ludis Lungit" significa uniti nello sport.
Il primo Club è stato costituito a Venezia il 12 giugno 1951. E' presente in 30 nazioni rappresentanti tre continenti.
Riconosciuto giuridicamente dallo Stato Italiano e dal C.I.O., fa parte dell'Associazione Generale delle Federazioni Internazionali Sportive (A.G.F.I.S.) e del Comitato Internazionale Fair Play (C.I.F.P.).
I soci dei Club sono persone maggiorenni che si sono dedicate o si dedicano alle attività sportive agonistiche o amatoriali, dirigenziali, promozionali e culturali dello sport, distinguendosi per comportamento consono allo spirito panathletico basato sul volontariato.
OBIETTIVI
-
Favorisce quanti operano nella vita sportiva;
-
Agisce per la diffusione dello sport ispirato all'etica, alla solidarietà ed al Fair Play;
-
Promuove studi e ricerche sui temi dello sport e dei suoi rapporti con la società;
-
Collabora con la scuola, le università e le altre istituzioni culturali;
-
Attua forme concrete di partecipazione nell'elaborazione di progetti e leggi per lo sport;
-
Si adopera per garantire a tutti la possibilità di una sana educazione sportiva;
-
Instaura rapporti permanenti con le istituzioni pubbliche e i responsabili dello sport;
-
Appoggia il Movimento Olimpico nelle azioni concordanti con le proprie finalità;
-
Quale Club di servizio incentiva e sostiene le attività a favore dei diversamente abili, per la prevenzione della tossicodipendenza e per il recupero delle sue vittime,le iniziative di solidarietà con i veterani sportivi, la promozione e la realizzazione dei programmi di educazione alla non violenza e di dissuasione dal doping.
-
Promuove l'espansione del movimento panathletico in tutto il mondo mediante la costituzione di nuovi Club.
CARTA DEL FAIR PLAY
La Carta del Fair Play, varata nel 1975 dal C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play), è un decalogo internazionale dei nobili principi a cui dovrebbe ispirarsi chiunque si accosti a qualunque titolo allo Sport, quello con la esse maiuscola.
'Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche quella di spettatore, mi impegno a:
1.Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l'importanza della posta e la virilità della gara;
2.Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
3.Rispettare i miei avversari come me stesso;
4.Accettare le decisioni dell'arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
5.Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
6.Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
7.Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
8.Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
9.Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
10.Comportarmi da vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.
Prendendo questo impegno, mi riconosco come un vero sportivo.'
VOGLIAMO FAIR PLAY NELLO SPORT!
"Qualunque sia il mio ruolo nello sport, anche quello di spettatore, voglio che sia all'insegna del Fair Play".
"Fair Play" significa avere una concezione sportiva con specifica ispirazione al gioco leale nel rispetto delle regole scritte e non scritte nel rifiuto di vincere ad ogni costo.
COME ATLETA :
-
Pratichi lo sport per passione;
-
Lo pratichi disinteressatamente;
-
Segui i consigli di coloro che hanno esperienza;
-
Accetti senza obiezioni le decisioni della giuria o dell'arbitro;
-
Vinci senza presunzioni e perdi senza amarezze;
-
Preferisci perdere piuttosto che vincere con mezzi sleali;
-
Anche fuori dello stadio ed in qualunque azione della tua vita ti comporti con spirito sportivo e con lealtà.
COME SPETTATORE:
-
Applaudi il vincitore ma incoraggi il perdente;
-
Poni da parte ogni pregiudizio sociale o nazionale;
-
Rispetti la decisione della giuria o dell'arbitro anche se tu non la condividi;
-
Sai trarre utili lezioni dalla sconfitta;
-
Ti comporti in maniera dignitosa durante una gara, anche se sta giocando la tua squadra;
-
Agisci sempre ed in ogni occasione, tanto dentro quanto fuori dello stadio, con dignità e sentimento sportivo
|